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Tesla presenta la nuova batteria per la casa. Per vivere off-grid

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Data di pubblicazione 23 giugno 2015

Arriverà entro l’estate Powerwall, la batteria pensata per le utenze domestiche. Non solo per ricaricare l’auto, ma per avere sempre energia a disposizione.

Dalla California Elon Musk lancia il nuovo sistema di stoccaggio dell’energia, dedicato alla utenze domestiche. Un nuovo pacco batterie agli ioni di litio targato Tesla, in grado di immagazzinare 10 kWh o 7 kWh, a seconda di quanto si è disposti a spendere.

Il sistema di storage, secondo quanto riporta Tesla, sarà disponibile entro la fine dell’estate e costerà dai 2600 euro a poco più di 3100 euro, senza il costo dell’inverter e per ora sarà disponibile solo per il mercato americano.

Nulla sembra lasciato al caso e, come marchio di fabbrica, anche Powerwall ha delle linee ricercate, morbide, d’impatto. Il pacco batterie misura 1,30 metri in altezza, 86 centimetri in larghezza e solo 18 in larghezza. Una batteria “quasi” portatile, in grado di assorbire l’energia di quello che Musk definisce come “un pratico reattore a fusione nel cielo chiamato sole”.

L’intenzione dichiarata è quella di portare tutta una serie di benefici all’utente finale. Quello di poter stoccare l’energia quando questa è più economica e di utilizzarla quando il costo al kWh sale. Di poter usare l’energia autoprodotta tramite il proprio impianto solare. Ed infine di avere sempre energia a disposizione durante i black out.

“Per la prima volta, far funzionare le nostre case a batteria sarà semplice e facile”, ha dichiarato Jason Ballard co-fondatore e presidente di TreeHouse, una sorta di catena che vende prodotti per la sostenibilità domestica.  “Credo che nel prossimo futuro avere una batteria in casa sarà normale come avere uno scaldabagno o una lavastoviglie. Questo ci porta ad un passo nell’essere in grado di alimentare le nostre case completamente senza l’uso di combustibili fossili”.

Non tutti hanno comunque salutato la novità come un successo assoluto. Ad esempio Christopher Helman, dalle pagine di Forbes, rimane scettico e lo descrive come “un altro giocattolo per i ricchi ambientalisti”. C’è comunque da sottolineare che tutte le maggiori aziende, da Panasonic, Siemens, Honda, ma non solo, lavorano da anni alla ricerca di una soluzione economica per lo stoccaggio dell’energia. Il futuro al quale si cerca di arrivare è quello di un’energia autoprodotta, rinnovabile e sempre a disposizione.

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